Per la nostra rubrica dedicata a chi è parte del mondo 1VS1, oggi ecco le parole dell’istruttore 1VS1 Robertino Pirozzi, mister della Romulea.

 Cosa pensi della metodologia 1VS1? Cosa ha aggiunto al tuo bagaglio calcistico?
La trovo molto interessante come metodologia. Ritengo possa essere un valido complemento alle metodologie classiche. La trovo applicabile a qualsiasi fascia di età ed a qualsiasi livello tecnico. La ritengo fondamentale se si vuole accrescere la tecnica individuale di un calciatore. Mi ha dato ancora maggiore consapevolezza di quanto sia importante nel calcio moderno la tecnica, ma soprattutto abbinata ad una velocità di pensiero e di esecuzione del gesto.

 Consiglieresti l’1VS1 a un tuo collega?
Consiglierei, come del resto sto facendo, a tutti i miei colleghi istruttori tale metodologia. Utile per allargare gli orizzonti di ognuno di noi e sperimentare nuovi metodi al fine di raggiungere gli obiettivi prefissati.

 Come hai conosciuto il nostro mondo?
Ho conosciuto l’1VS1 grazie a Maurizio Silvestri, l’ho visto dal vivo qualche anno fa e mi ha subito incuriosito quello che metteva in pratica e l’intensità che si poteva raggiungere per un calciatore utilizzando questa metodologia.

 Parlando di attualità, vista la triste situazione, come vedi il futuro del calcio?
Attualmente siamo purtroppo fermi a causa del protrarsi di questa pandemia. In attesa di poter riprendere, per quanto ci riguarda, facciamo incontri Skype con i ragazzi per farli comunque sentire parte della società e per stare loro vicini. Ritengo che dovremmo abituarci a vivere in maniera diversa da oggi in poi, ma sono certo che si tornerà presto sui campi e che avremo, mi auguro, una grandissima partecipazione da parte dei ragazzi proprio per lasciarsi dietro le spalle questo periodo triste e riprendere a correre ed abbracciarsi tutti insieme.”